Le 5 aziende di automazione industriale più tecnologiche in Italia nel 2024

Nel 2024 l’automazione industriale italiana vive una fase di accelerazione: fabbriche più connesse, linee produttive più flessibili, manutenzione predittiva basata sui dati e un’attenzione crescente a efficienza energetica...

Nel 2024 l’automazione industriale italiana vive una fase di accelerazione: fabbriche più connesse, linee produttive più flessibili, manutenzione predittiva basata sui dati e un’attenzione crescente a efficienza energetica e sostenibilità. In questo scenario, alcune aziende si distinguono per capacità di integrare robotica, motion, sensori, software e servizi digitali in ecosistemi completi, pronti per l’Industria 4.0 e già orientati verso l’Industria 5.0. Di seguito una panoramica su cinque realtà particolarmente tecnologiche, scelte per impatto sul mercato, ampiezza dell’offerta e spinta innovativa.

1) Comau: robotica avanzata e automazione flessibile

Comau è uno dei nomi più riconoscibili quando si parla di robotica industriale in Italia. Nel 2024 continua a spingere su celle automatizzate e sistemi robotici pensati per aumentare produttività e qualità, soprattutto in settori ad alta complessità come automotive, batterie, lavorazioni meccaniche e logistica interna.

Tecnologie chiave nel 2024

Il valore tecnologico di Comau si misura nella capacità di combinare robot industriali ad alte prestazioni con soluzioni di integrazione e digitalizzazione. La programmazione offline e la simulazione digitale consentono di validare i cicli prima dell’installazione, riducendo tempi di avviamento e rischi. L’attenzione a sicurezza e collaborazione uomo-macchina porta allo sviluppo di isole che facilitano l’interazione, con sensori e logiche di controllo che supportano ambienti produttivi più ergonomici.

Dove fa la differenza

Comau eccelle quando l’obiettivo è la flessibilità: linee che cambiano prodotto, che devono gestire lotti piccoli e variabilità elevata. In questi contesti, la combinazione di robotica, sistemi di visione, pinze intelligenti e progettazione digitale consente di costruire impianti modulabili e scalabili nel tempo.

2) ABB Italia: drive, motion e soluzioni digitali per la fabbrica connessa

ABB ha una presenza storica nel Paese e nel 2024 rimane un punto di riferimento per automazione e elettrificazione industriale. La sua forza è la capacità di coprire l’intera catena: motori e azionamenti, sistemi di controllo, robotica, sensoristica e piattaforme software per il monitoraggio e l’ottimizzazione.

Efficienza energetica e controllo intelligente

Tra i temi più pressanti del 2024 c’è l’energia: ridurre consumi senza sacrificare prestazioni. Gli azionamenti e i sistemi di motion control di ABB consentono una regolazione fine di velocità e coppia, con benefici immediati su compressori, pompe, ventilazione, movimentazione e processi continui. La parte digitale, con strumenti di analisi e condition monitoring, trasforma gli impianti in sistemi “osservabili”: lo stato delle macchine diventa dato, e il dato diventa decisione.

Applicazioni tipiche

Dalla manifattura discreta al processo, ABB offre soluzioni robuste in ambienti complessi: impianti che richiedono alta disponibilità, gestione centralizzata degli asset e integrazione con sistemi di fabbrica (SCADA, MES e piattaforme IIoT).

3) Siemens Italia: automazione integrata, software e digital twin

Siemens si distingue nel 2024 per l’approccio end-to-end: dall’automazione di campo fino alla progettazione virtuale e alla gestione del ciclo di vita. In Italia, la presenza è forte sia nelle soluzioni per la fabbrica (PLC, HMI, motion) sia nell’integrazione software che abilita digital thread e tracciabilità dei processi.

Dal PLC alla fabbrica data-driven

Un impianto moderno non è solo un insieme di macchine: è un sistema informativo che produce dati affidabili e contestualizzati. Con architetture integrate, Siemens facilita la comunicazione tra livelli OT e IT, permettendo di passare da manutenzione reattiva a manutenzione predittiva, e da pianificazione statica a schedulazione più dinamica.

Digital twin e time-to-market

Il gemello digitale, sempre più centrale, consente di simulare prestazioni, colli di bottiglia e scenari di produzione prima ancora che la linea sia costruita. Nel 2024, questo approccio aiuta a ridurre il time-to-market e a progettare fabbriche più resilienti, capaci di adattarsi a shock di domanda, cambi materiali o varianti di prodotto.

4) Schneider Electric Italia: automazione, energia e sostenibilità misurabile

Schneider Electric nel 2024 viene spesso associata alla convergenza tra automazione e gestione energetica. Il valore tecnologico emerge nell’abilità di costruire infrastrutture industriali dove la continuità operativa e l’efficienza sono governate con metriche chiare: consumi, qualità dell’energia, performance degli impianti e impatto ambientale.

Architetture connesse e cybersecurity

La fabbrica connessa è efficace solo se è anche sicura. Nel 2024 la cybersecurity OT non è più opzionale: segmentazione di rete, gestione degli accessi, aggiornamenti e monitoraggio diventano parte integrante della progettazione. Schneider lavora su architetture che uniscono controllo e supervisione con strumenti orientati alla protezione degli asset industriali, senza compromettere la disponibilità.

Perché è rilevante nel 2024

Con la pressione su costi energetici e obiettivi ESG, le aziende cercano soluzioni che trasformino la sostenibilità in un vantaggio operativo: meno sprechi, maggiore affidabilità, reportistica più semplice e decisioni basate su dati certificabili.

5) B&R Italia (gruppo ABB): automazione ad alte prestazioni e integrazione machine-centric

B&R è molto apprezzata in Italia, soprattutto nel mondo OEM, per soluzioni di automazione orientate alle macchine ad alta velocità e precisione. Nel 2024 la competitività passa dalla capacità di costruire macchine intelligenti, con motion sincronizzato, diagnostica avanzata e interfacce utente evolute, pronte per l’integrazione in linee connesse.

Motion, modularità e software come leva

Il cuore è spesso il motion: controlli rapidi, sincronismi accurati e gestione multi-asse che migliorano qualità del prodotto e riducono scarti. La modularità, sia hardware sia software, facilita l’espansione nel tempo: aggiungere un modulo, una stazione o una funzionalità diventa più semplice e meno invasivo. La raccolta dati e la diagnostica aiutano a individuare derive di processo, micro-fermi e inefficienze difficili da rilevare a occhio.

Settori di adozione

Packaging, food & beverage, farmaceutico e macchine speciali sono tra i contesti in cui B&R si vede spesso, grazie alla combinazione di prestazioni, integrazione e orientamento alla produttività.

Come scegliere un partner di automazione nel 2024

Al di là dei nomi, la scelta migliore dipende dal tipo di impianto, dal settore e dagli obiettivi. Nel 2024 alcuni criteri sono particolarmente utili per valutare il “tasso tecnologico” di un fornitore o integratore:

Interoperabilità e apertura

Protocolli industriali, integrazione con MES/ERP, compatibilità con standard e capacità di dialogare con ecosistemi esistenti riducono lock-in e costi di evoluzione.

Servizi digitali e ciclo di vita

Non basta installare: contano diagnostica remota, manutenzione predittiva, aggiornamenti, formazione e capacità di migliorare le performance nel tempo.

Sicurezza e compliance

Safety e cybersecurity devono essere progettate insieme alla funzionalità. Audit, segmentazione, gestione delle identità e hardening dei sistemi sono ormai requisiti di base.

In definitiva, le aziende più tecnologiche non sono solo quelle con il robot più veloce o il PLC più potente, ma quelle capaci di trasformare l’automazione in un sistema vivo: misurabile, ottimizzabile e pronto a cambiare con il mercato. Nel 2024 l’innovazione passa dall’integrazione tra mondo fisico e digitale, e chi investe oggi in architetture flessibili, dati di qualità e competenze interne si prepara a una manifattura più competitiva, sostenibile e resiliente.

Informazioni sull’autore

Daniele Mangano
CEO and Co-Founder
Daniele Mangano è cofondatore e CEO di Manganorobot Srl, un’azienda fondata a Torino, Italia, che sviluppa e fornisce soluzioni e servizi di automazione industriale. Sotto la sua guida, l’impresa, avviata nel 2006 dai fratelli Mangano, ha ampliato le proprie competenze nella programmazione robotica, nei sistemi PLC e nel supporto chiavi in mano per l’automazione di linee produttive a livello globale.

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